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L'Unità del Pensiero |
ultimo aggiornamento: aprile 2008
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Cari Lettori, desidero informarvi sulle novità che ci attendono a breve. Oltre al mio libro che "finalmente" sarà in stampa per l'estate cosicché potremo intenderci meglio su tutto, e di cui uno schematico sommario è accessibile dalla home page, in questo ultimo periodo ho voluto creare due entità giuridiche. La prima è l'Associazione culturale "L'Unità del Pensiero" che ha il compito di promuovere ricerche e studi sul pensiero unitario in tutti i campi, sulle sue possibilità e metodi, applicazioni, ecc. Questa Associazione è iscritta all'Albo Editori della Provincia di Roma, e pertanto il materiale di studio verrà pubblicato ufficialmente e messo a disposizione del pubblico. Se l'Associazione, aperta a chiunque voglia iscriversi, va considerata come attività teorica, anche di scambio e collaborazione, ho pensato che l'aspetto pratico (cioè riguardante il metodo) fosse meglio riservarlo ad un ente apposito, e così è nato l' "Istituto di Proteoanalisi", dedicato appunto a quanti volessero intraprendere l'analisi intuizionale (qui il rapporto è come tra allievo e maestro). Dal prossimo numero questa rivista on line cambierà profondamente, e costituirà l'organo ufficiale dell'Associazione culturale, mentre il sito ospiterà sia l'Associazione sia l'Istituto di Proteoanalisi. Chi volesse in anticipo maggiori informazioni può inviare una email a info@unitapensiero.com Il risultato del concorso "Call for papers" ha visto solo tre partecipanti, e questa redazione per non fare torto a nessuno dovrebbe assegnare il premio in parti uguali, diciamo "a occhi chiusi". Ma in questo modo non si esprime un giudizio di qualità, ci si libera solo del problema. Pertanto ho deciso di rinviare il concorso poiché per fare una cosa seria occorrono almeno una trentina di partecipanti, e sono convinto che dopo queste novità ci sarà una maggiore adesione. Nel prossimo numero avrete tutte le informazioni e potrete vedere con i vostri occhi quanto qui vi ho premesso. Spero che rimarrete soddisfatti, perché so che mi volete bene come io lo voglio a voi. Un caro saluto. Giovanni Sansonetti
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