1) In un mondo deterministico le
nostre scelte sono tutte determinate,
cioè non potevano non avvenire e le non scelte (cioè quello che non
scegliamo) sono tutte determinate, cioè non potevano avvenire.
Quindi qualunque cosa noi
facciamo o non facciamo è determinata (quindi anche l’aver scritto questa
frase).
2) L’errore più grande è
considerare il nulla come condizione fondamentale e l’esistenza come
un’aggiunta che può anche mancare.
3)
La conoscenza avrà limite
quando il livello di dettaglio raggiunto sarà tale che aumentarlo ulteriormente
interferirà irrimediabilmente col conosciuto.
4) Non abbiamo alcuna speranza di
comprendere a fondo il mondo perché ci siamo dentro.
5)
Il principio che spiega tutto e
risolve tutto è: quello che succede succede.
Può sembrare ridicolo ma dopo
averci meditato anni “vedo” che è così.
E’ difficile da apprezzare
all’inizio ma dopo un po’ si “sente” la sua potenza.
E’ l’unica certezza (è innegabile
che quello che succede succede) ed enunciarlo, non enunciarlo, dire che non è
così, non crederci sono tutte cose entro la sua validità.
6) Non si può dire <<non
c’è nessun principio fondamentale>> perché allora il principio
fondamentale sarebbe che non c’è nessun
principio fondamentale. Ecco perché il principio fondamentale è quello del
punto 5 che dice che non c’è niente comprendendo la sua stessa validità.
7) Io sono il mondo che si
autosserva, gli altri non si rendono conto di esistere.
8) Se dal nulla sono venuto dal
nulla posso tornare, se non sono venuto dal nulla c’è dell’altro oltre la vita.
9)
Il mondo non segue le leggi
fisiche, sono le leggi fisiche che seguono il mondo.
10) Se il mondo fosse
deterministico la frase <<voglio capire>> non avrebbe più senso
(perché tutto quello che succede è determinato e non c’è la libera scelta di
capire o non capire) anche se noi magari andremmo avanti in modo determinato a
dire <<voglio capire>>.
11) La specie umana ha una
propria mente, nel senso vero della parola, che a noi non è visibile e mai lo
sarà, come per le nostre cellule non è visibile la nostra mente.
Forse ogni sistema ha una propria
mente.
13) Non esiste un punto di
partenza, compreso questa frase.
14) Che fare ? compreso porsi la
precedente domanda.
15) Forse non sappiamo il segreto
del mondo perché tutti quelli che ci arrivano (o che ci arriverebbero) si
bloccano per qualcosa inerente al segreto stesso e non possono divulgarlo.
16) Uno si chiede: <<cosa
fare?>>.
E se fosse già sbagliato
chiedersi la precedente domanda…
17) La realtà è un’interazione
duale che dà origine alla coscienza.
18) Non esiste la realtà
oggettiva. Può essere una realtà su cui sono d’accordo miliardi di osservatori,
ma non oggettiva.
19) Non esiste il moto relativo
fra 2 oggetti, ma il moto di un oggetto relativo ad un osservatore.
L’osservatore è sempre fermo al
centro dell’universo.
20) La logica non è logica.
21) Per equilibrio e
conservazione tutte le esistenze sono globalmente uguali.
22) Il modello completo del mondo
dovrebbe contenere se stesso.
Valerio Casalino
fox-one@softhome.net