Il Gioiello

Spesso la parola “Gioiello” non viene utilizzata a dovere, infatti vengono definiti tali anche oggetti di bigiotteria dozzinale, senza
valore. La definizione Gioiello dovrebbe essere usata solo per i prodotti realizzati con i materiali pregiati o semipreziosi, e lavorati artigianalmente per creare opere originali, i così detti pezzi unici. Quando si decide di commissionare un Gioiello, spesso non si sa bene a chi rivolgersi, soprattutto se abbiamo già un’idea precisa dell’oggetto che vogliamo far realizzare, sarebbe opportuno affidarsi a persone competenti che sappiano darci dei consigli per valorizzare al meglio l’opera, affinché il gioiello una volta realizzato possa superare le aspettative iniziali. I Gioielli sono parte integrante della nostra cultura, venivano utilizzati fin dall’antichità, alcune ricostruzioni storiche si sono basate su ritrovamenti di gioielli, veri e propri reperti archeologici in perfetto stato, fa effetto pensare che nonostante non ci fossero tutte le tecnologie attuali, i gioielli creati in epoche passate siano ancora in ottime condizioni, alcuni potrebbero essere utilizzati ancora oggi, essendo in perfetto connubio con i canoni della moda attuale. Il fascino dei gioielli intramontabili, deriva dalla sensazione che ci raccontino storie su civiltà antiche, di come viveva l’uomo, rievocando luoghi, volti e passioni. Con i loro stili datano le nostre esistenze, ci descrivono le abitudini di vita e ci danno la possibilità di ricostruire i procedimenti di lavorazione nelle varie ere, alcuni di questi metodi vengono utilizzati ancora oggi dai grandi artigiani orafi. Se ci soffermiamo a pensare, il processo di trasformazione dal materiale grezzo, rimanda ai tre elementi fondamentali: la  terra dalla quale viene estratta la materia prima, il fuoco utilizzato per la fusione dell’oro e l’aria, rappresentata dai colori, i riflessi e la luminosità delle pietre. Sotto questo punto di vista la creazione del gioiello, è una sorta di movimento alchemico, di esaltazione della materia che dà forma alle idee, arrivando quasi a simboleggiare l’energia dell’anima e la forza dello spirito umano. Da qui traspare la bravura dell’orefice che con estrema grazia modella il metallo, creando delle sinuose curve da lasciare incantato l’osservatore. Un Gioiello lo si può definire tale, quando racchiude il giusto equilibrio dato dalle proporzioni tra, il punto di colore dell’oro, è importante scegliere la giusta gradazione tra le varie sfumature ottenute dalle diverse leghe possibili, e il giusto abbinamento con le pietre preziose o le pietre dure più adeguate, questi due elementi insieme alla forma studiata per combinarli al meglio permette di trasformarli in oggetti eterni, capaci di emozionare, un’altra qualità che aggiunge valore al pezzo unico, per questo è importante non considerare gioiello tutto ciò che luccica. Solitamente quando si pensa ad un gioiello importante, lo si associa al diamante, il minerale naturale più duro, sinonimo di affidabilità grazie alla sua inalterabilità. La luce riflessa dal diamante è caratterizzata soprattutto dal taglio, è compito del tagliatore di diamante far risplendere la pietra attraverso le sue sfaccettature. In natura, il minerale, è la trasformazione del carbonio cristallizzato, grazie alla pressione e l’elevata temperatura situata a circa duecento chilometri di profondità nella crosta terrestre. I cristalli successivamente vengono portati in superficie attraverso il magma. I primi diamanti vennero ritrovati in india molti secoli fa, e solo dopo il XVIII secolo vennero scoperti altri giacimenti in Brasile e nel Sudafrica.

Successivamente si è creata una scala internazionale dei diamanti, per classificarli in base al colore:

–          D – E – F se incolore

–          G – H – I per i bianchi tendenti al giallo

–          Da J a Z   per i toni gialli

Trattandosi di sfumature, non di vere e proprie tinte, non esistono strumenti in grado di classificarne i colori, il compito spetta agli esperti che utilizzano altri diamanti come metro di paragone per determinare la sfumatura più o meno intensa. Viene classificata anche la fluorescenza  del diamante, osservandolo sotto un fascio di raggi ultravioletti, la fluorescenza a sua volta si classifica in: nulla, lieve, media o forte. Il valore della pietra viene dato attraverso il criterio delle 4 C:

Clarity (Purezza): la pressione e l’elevata temperatura necessaria alla formazione dei diamanti, fa si che al suo interno si possano formare piccole inclusioni, piccole fratture o addiritura inglobare piccoli cristalli di altri minerali.

Colour (colore): come abbiamo detto prima può variare dall’incolore al giallo, ma possono esserci delle eccezioni di diamanti colorati, rosa, rossi, blu, ecc. per questi vengono utilizzate altre scale.

Cut (Taglio): L’abilità del tagliatore è indispensabile per determinare la lucentezza del diamante.

Carat (Carato): E’ l’unità di misura che ne stabilisce il peso, 1 ct = 1/5gr.

Non sempre un diamante più grande varrà quanto uno più piccolo, proprio perché tutti e 4 questi fattori sono determinanti per classificare la preziosità del minerale. Un gioiello incastonato con diamante è sempre un ottimo acquisto, non a caso il simbolo di fidanzamento, che sta ad indicare la promessa di amore eterno, è rappresentato da un anello con diamante, il valore aggiunto che dà splendore ad ogni gioiello su cui viene montato, rendendolo un esemplare unico ed irripetibile .