Prezzo dell’oro ecco cos’è successo

A causa della sua duttilità, dei suoi svariati utilizzi sia nel mondo della gioielleria, che in quello dell’industria che in quello dell’odontoiatria, e a causa del forte valore economico che gli viene attribuito, l’oro ha sempre esercitato una grande attrattiva negli investitori, in quanto è molto difficile perdere i propri risparmi se investiti in tale direzione. L’oro è quindi un bene molto prezioso, la cui valutazione segue delle dinamiche del tutto peculiari. Esso, infatti, è il bene rifugio per eccellenza, ovvero un investimento sicuro in cui i risparmiatori vedono un riparo dalle svalutazioni monetarie e dalla perdita di potere d’acquisto a seguito delle crisi economiche internazionali. In questo complicato scenario, in questi giorni, è intervenuta anche la crisi in Ucraina, che ammettendo di aver quasi terminato le riserve d’oro ha fatto schizzare le quotazioni dello stesso, tanto che la quotazione dell’oro è oggi a 38,67 dollari al grammo. Questa è una delle valutazioni migliori degli ultimi anni, in quanto risulta spinta in alto da una serie di coincidenze economiche, sociali e politiche verificatesi tutte contemporaneamente.
Cosa determina il cambiamento del valore di questo prezioso metallo? Il fattore che più di tutti è connesso alla salita e alla discesa dei prezzi dell’oro è sempre stato l’inflazione, ovvero l’aumento prolungato del livello medio generale dei prezzi, in quanto questo fenomeno porta ad un indebolimento del valore della moneta e ad un conseguente aumento del valore dell’oro. In tutte le grandi nazioni industrializzate infatti, ad un futuro periodo di inflazione precede sempre un periodo di grandi investimenti in oro, questo perché i grandi investitori cercano di tutelare i loro risparmi e il loro potere d’acquisto dall’inflazione stessa. Questi cicli di acquisto e vendita dell’oro causano, chiaramente, delle flessioni e dei rigonfiamenti dei prezzi, che chi compra e chi vende in questo settore deve conoscere bene per massimizzare i propri profitti. Nel periodo di crisi che ha colpito l’economia mondiale dal 2006 al 2011 infatti, i grandi colossi economici hanno comprato grandi quantità d’oro, facendone salire il prezzo ad un massimo di 67,76 dollari al grammo nel settembre 2011. Da quel momento però, non essendosi verificato il fenomeno dell’iperinflazione atteso in quegli anni, i grandi investitori hanno abbandonato questo bene, facendone diminuire il prezzo che però, nei primi mesi del 2015, è ricominciato a salire. Si tratta di un ciclo economico di salita e discesa dei prezzi, che è possibile leggere e prevedere.
Com’è cambiato il fixing dell’oro da settembre 2014? Da settembre 2014 a Gennaio 2015, l’oro ha subito una netta discesa del proprio prezzo, arrivando a toccare un minimo di 37,76 dollari al grammo a novembre. Tuttavia, a partire da gennaio, la corsa dell’oro verso quotazioni più alte sembra essere iniziata, buttandosi alle spalle i valori minimi degli scorsi mesi. Infatti vari fattori come il prezzo del petrolio, l’andamento del dollaro e la grande fame di oro da parte delle economie emergenti (che necessitano di questo materiale anche a livello industriale) hanno fatto crescere la domanda e, di conseguenza anche il prezzo. L’andamento del petrolio e del dollaro infatti, hanno delle decise ripercussioni sul prezzo dell’oro, che è a loro inversamente proporzionale. Quando crescono i valori di petrolio e dollaro (che danno certezze a livello economico) diminuisce il prezzo dell’oro, quando essi crollano invece (incertezza economica), il prezzo di questo metallo prezioso cresce (bene in cui ci si rifugia in tempi di incertezze).
Come comportarsi? Complice anche la recente crisi in Ucraina, che ha fatto alzare notevolmente il prezzo dell’oro in questo periodo, questo sembra un periodo ideale e particolarmente conveniente per chi volesse vendere il proprio oro a prezzi convenienti. E’ sempre più facile inoltre informarsi sul prezzo che l’oro ha sui mercati (a volte è possibile farlo anche negli stessi compro oro), onde evitare di incorrere in quotazioni non soddisfacenti. I compro oro seri e professionali infatti, mettono a disposizione pannelli sempre aggiornati con le quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. In questo modo, vendere il proprio oro rappresenta una decisione intelligente ed economicamente vantaggiosa, che permette di rimpinguare i propri risparmi e di investirli in altre, redditizie attività, ottenendo il massimo dalla propria compravendita e un buon gruzzoletto da investire nel modo che si ritenga più opportuno.